SETTORI DI APPLICAZIONE

Automotive
Ferroviario
Aeronautico
Energetico
Cantieristica
Elettrodomestici
Elettromeccanica
Informatica
Riscaldamento
e, in generale, tutti i manufatti per i quali sia richiesta elevata qualità.


Il taglio rappresenta senza dubbio l’applicazione che maggiormente si è imposta nei processi di produzione industriali. Il primo impianto per il taglio di lamiera piana risale al 1972 mentre il primo per il taglio di parti tridimensionali ha fatto la sua comparsa sul mercato nel 1979. Il totale delle applicazioni copre l’85-90% del mercato dei laser ad alta potenza e le ragioni principali di questo successo sono dovute alla grande flessibilità, alla notevole produttività, all’accuratezza di lavorazione, alla qualità di finitura e all’apporto termico limitato con conseguente riduzione delle distorsioni. Una produttività sempre più elevata e un’automazione spinta caratterizzano i sistemi di taglio che stanno via via affiancandosi ai macchinari tradizionali in innumerevoli applicazioni per tutti i settori industriali. Tutti i materiali possono essere tagliati con tecnica laser e le lavorazioni spaziano dal taglio in 2D di lamiere e tubi a quello in 3D, con spessori generalmente compresi nel range 1-6 mm ma con la possibilità di lavorare spessori superiori ai 25 mm.
Il processo avviene indirizzando sul materiale un fascio laser di densità di potenza sufficiente a provocarne la fusione, e la vaporizzazione o combustione nel caso di materiali non metallici. Per la rimozione del fuso è necessario l'impiego di gas di assistenza anche se, in particolare sui bassi spessori non metallici, sussiste la possibilità di tagliare in assenza di gas.